CARO BOLLETTE – I chiarimenti sulla rinegoziazione dei contratti energia

Con comunicato stampa congiunto del 13 ottobre 2022 arrivano i chiarimenti dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, AGCM, e dell’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, ARERA.

Il centro di tale comunicato è l’articolo 3 del Decreto Sostegni bis che sospende la possibilità di modifiche unilaterali sui prezzi di luce e gas nei contratti energia e stoppa gli aumenti. In altre parole, il prezzo dell’energia non può essere aumentato unilateralmente fino al 30 aprile 2023. Le stesse regole valgono anche per il caso dei rinnovi. Inoltre, fino al 30 aprile prossimo sono inefficaci i preavvisi comunicati per le modifiche del contratto prima della data di entrata in vigore del decreto, a meno che tali modifiche contrattuali si siano già perfezionate.

Particolare attenzione dovrà essere prestata nei casi di proposta di rinegoziazione per sopravvenuto squilibrio delle prestazioni a causa dell’aumento dei prezzi. Viene normalmente invocata l’“impossibilità sopravvenuta” a causa dell’aumento dei prezzi quando invece l’aumento di tale prezzi può portare all’“eccessiva onerosità”. Tra i due casi c’è una profonda differenza perché mentre nel primo caso l’operatore può far cessare il contatto automaticamente, nel secondo caso è necessario che a stabilirlo sia un giudice.