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DECRETO RISCOSSIONE – Le novità

Di seguito le novità del decreto riscossione:

  • Per debiti inferiori o pari a 120 mila euro, su semplice richiesta del contribuente, la rateazione potrà essere concessa fino a 84 rate mensili per le richieste presentate negli anni 2025 e 2026, a 96 per le richieste presentate negli anni 2027 e 2028, a 108 per le richieste presentate a decorrere dal 1° gennaio 2029. Se il contribuente si trova in temporanea situazione di difficoltà regolarmente documentata, la dilazione può essere concessa per le somme di importo superiore a 120.000 euro, fino ad un massimo di 120 rate mensili.
  • Dal 2025, si mette in campo uno stralcio delle cartelle dopo 5 anni: non si tratta di un annullamento dei debiti, ma di un “discarico automatico” dei ruoli affidati ad AdER che ritornano nelle mani dell’Ente creditore.
  • Si prevede la possibilità di compensazione tra rimborsi e somme iscritte a ruolo per importi superiori a 500 euro, interessi compresi.

Dal 1° settembre 2024 cambia, inoltre, il ravvedimento operoso. Il decreto di riforma delle sanzioni tributarie apporta alcune modifiche all’istituto. Le più salienti:

  • La riduzione a 1/7 delle sanzioni si estende al ravvedimento effettuato oltre il termine di presentazione della dichiarazione riferita ai periodi successivi a quelli in cui è stato commesso l’errore;
  • La riduzione a 1/6, 1/5 ed 1/4 delle sanzioni agisce in base all’avanzamento del procedimento accertativo, in accordo con l’introduzione del nuovo contraddittorio preventivo;
  • Per le violazioni dichiarative, troverà applicazione il cumulo giuridico, ma limitato al singolo tributo ed al singolo periodo d’imposta;
  • Gli omessi/tardivi versamenti sopporteranno la sanzione edittale del 25%, invece che del 30%.